La “buona reputazione” mette il turbo alle campagne di marketing

Il corso che ho pubblicato recentemente online (LO TROVI QUI), con il quale spiego il metodo che utilizzo per progettare campagne di lead generation nel settore del fitness, ha avuto un ottimo riscontro in termini di partecipanti.

Nelle ultime settimane sono entrato in contatto con alcuni dei centri fitness che hanno seguito il corso ed hanno applicato il metodo Fitness Lead Generation e con grande soddisfazione ho appreso che quasi tutti hanno ottenuto ottimi risultati.

Ho detto “quasi” perché tra questi c’è stata una palestra che, nonostante aver seguito alla lettera quanto spiegato nel corso, non ha ottenuto gli stessi risultati degli altri.

Ho fatto una chiacchierata più approfondita con il titolare e una rapida indagine navigando su internet e mi sono reso conto che il vero problema di questa struttura si chiama REPUTAZIONE.

Per chi non avesse seguito il mio corso online oppure letto l’e-book, la mia teoria relativa alla lead generation prevede tre fattori fondamentali di base:

  • Scegliere il PUBBLICO giusto
  • Trovare il MAGNETE interessante (offerta)
  • Usare  correttamente gli strumenti (Social Network in particolare)

L’integrazione che oggi mi sento di apportare a questa breve lista è la REPUTAZIONE, un concetto molto più complesso di quanto si possa immaginare che non è, come spesso pensiamo,  solo il frutto di opinioni o recensioni da parte di clienti sui social network.

La reputazione può essere, infatti, definita come “la percezione delle azioni passate e future di una azienda che ne determinano l’attrattività generale agli occhi dei suoi interlocutori, a confronto con i principali concorrenti”.

E’ quindi un concetto trasversale con una natura dinamica in quanto  si modifica e si evolve a seconda della cultura sociale e del sentire comune, oltre che dei comportamenti e risultati ottenuti dall’azienda stessa.

I fattori della reputazione

Sono diversi i fattori che contribuiscono alla formazione e al consolidamento della reputazione. Il Reputation Institute, società specializzata nella misurazione e gestione della reputazione aziendale, ne individua sette che di seguito vi elenco cercando di contestualizzarli con alcuni esempi.

  1. Performance: tutti i dati che riguardano il successo (o l’insuccesso) dell’azienda. La performance finanziaria incide sulla reputazione della tua palestra. Questo è un motivo in più per concentrarsi sulla corretta gestione della propria palestra.
  2. Prodotti e servizi: la qualità dei prodotti e dei servizi è un elemento chiave per il successo. Se i clienti e potenziali clienti del vostro fitness club hanno fiducia tenderanno ad aspettarsi che tutti i servizi siano di qualità, anche quelli che non hanno mai acquistato e provato. Mentenere la promessa di valore che spesso facciamo nella comunicazione è fondamentale!
  3. Innovazione: la capacità di adeguarsi al cambiamento e di proporre continuamente nuove soluzioni, sempre migliori, per far fronte ai bisogni dei clienti, incide sulla percezione che il pubblico ha della marca. Proporre corsi nuovi, attrezzature aggiornate, servizi innovativi vi aiuterà a posizionarvi nella mente dei clienti come innovatori sempre al passo con le evoluzioni e tendenze del mercato.
  4. Corporate culture e ambiente di lavoro: essere in grado di creare un ambiente di lavoro favorevole e di soddisfare le esigenze e bisogni dei dipendenti incide sulla capacità di attrarre e trattenere i talenti e di rendere le risorse umane più produttive. Inoltre, dipendenti soddisfati possono diventare brand evangelist e aumentare il passaparola positivo e, di conseguenza, incrementare la reputazione. Sarete d’accordo con me che non c’è cosa più brutta di sentir parlare male un dipendente della propria azienda!
  5. Leadership: la reputazione aziendale è condizionata anche dalla reputazione dei propri leader e dei manager. Queste figure, infatti, spesso nella mente del pubblico rappresentano il volto del brand sia che si tratti di grandi aziende che di attività locali come un centro fitness.
  6. Governance: al di là dei leader, va valutato l’atteggiamento dell’azienda nei rapporti di business intrapresi e, in questo senso, il governo d’impresa e le regole relative alla gestione e alla condotta dell’azienda devono essere in linea con le aspettative degli stakeholder in termini di etica e di politiche di trasparenza. In quest’ottica anche un fornitore soddisfatto e ben trattato contribuisce ad accrescere la reputazione di un brand!
  7. Citizenship: viviamo in un’epoca nella quale, fortunatamente, c’è molta attenzione a varie tematiche di importanza sociale. Per questo non va sottovalutata l’importanza della responsabilità sociale d’impresa e dell’impegno dell’azienda nei confronti di cause sociali e problematiche di natura ambientale. Raccolta differenziata, risparmio energetico, utilizzo di materiale riciclato, ecc…sono tutte azioni che premiano la vostra reputazione.

Attenzione: la REPUTAZIONE non si cambia o si costruisce in tempi brevi ma deve essere un processo costante che se ben coltivato porterà maggiori risultati anche in una “semplice” campagna di lead generation.

E le recensioni sul web?

Le recensioni sono sicuramente un termometro della reputazione a cui prestare molta attenzione sia in fase di analisi ma anche in fase di promozione del nostro brand. In questo nuovo video corso spiego nei dettagli come implementare una review generation strategy  per un fitness club.

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Carmine Preziosi

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